Sessione 44. La famiglia bizantina. Scritture e pratiche del ricordo

Sabato 16 giugno, ore 9-10:30

La famiglia è centrale nel funzionamento del mondo medievale, di cui costituisce uno dei grandi elementi di strutturazione sociale. I principali lessemi con cui nel greco antico e medievale viene indicata (γένος, οἰκογένεια, συγγένεια, οἰκία, οἶκος) chiariscono che essa non necessariamente qualifica un rapporto di consanguineità, quanto piuttosto, in senso ampio, un insieme di individui che condividono una medesima discendenza / credenza oppure il medesimo spazio abitativo. È all’interno di questo significato generale che agisce l’elemento della consanguineità, sia nella forma di una discendenza – reale o presunta – da un avo comune, sia nella forma, più concretamente operante, dei rapporti biologici della famiglia nucleata. La condivisione di determinate credenze o genealogie e l’esistenza di legami di sangue tra individui, normalmente comportano anche il perseguimento di comuni interessi economici da parte dei gruppi parentali. Tali interessi costituiscono la base per la formazione di patrimoni familiari, la cui gestione è condizionata tuttavia non solo da criteri di redditività, ma dalla struttura della parentela così come viene definita dalla cultura giuridica e dalla rete delle relazioni sociali. Si instaurano tra famiglie e consorterie legami o solidarietà definite dai sociologi ‘orizzontali’ quando essi vengono intrattenuti tra individui di pari condizione sociale; ‘verticali’, quando tali reti di rapporti si intessono tra persone di rango sociale differente. Esistono, però, anche ambiti, come quello monastico, in cui il vincolo parentale è obliterato a vantaggio di un modello alternativo di comunità, non strutturata sulla consanguineità o l’interesse economico, ma su ideali religiosi e parentele affettive condivise. Tale dimensione della fratellanza non connessa alla famiglia biologica è espressa con il termine di ἀδελφοποίησις, oggetto di un recente libro di Claudia Rapp (Brother-Making in Late Antiquity and Byzantium: Monks, Laymen, and Christian Ritual, Oxford 2016). Il tema della famiglia, insomma, costituisce una prospettiva poliedrica con cui interpretare, come è ben noto, vari aspetti della società e della cultura medievali. Nonostante vi siano stati studiose, come Évelyne Patlagean o Angeliki Laiou, che hanno dedicato parte importante delle proprie ricerche all’argomento in questione, si può probabilmente affermare che la bizantinistica, nel complesso, lo abbia praticato in maniera rapsodica e asistematica. Forse ciò è stato in parte dovuto dalla mancanza, a Bisanzio, di una consistente documentazione di atti privati prima dell’XI secolo. Tale circostanza, da un lato ha fatto sì che le ricerche sulla struttura della parentela e il funzionamento sociale della famiglia si concentrassero prevalentemente nell’età tra il XIII e il XV secolo; dall’altro, ha spinto ad enfatizzare prospettive legate alla storia del diritto e alla trasmissione del patrimonio. Mancano opere di insieme sulla famiglia, a parte poche eccezioni (tra cui, nella produzione recente, si possono citare: The Byzantine Family and Household, in DOP 44 [1990], pp. 96-224; B. Caseau (éd.), Les réseaux familiaux: Antiquité Tardive et Moyen Âge, Paris 2012; L. Brubaker, S. Tougher (eds.), Approaches to the Byzantine Family, Farnham et Alias 2013). Nella bibliografia disponibile alcuni aspetti come il fidanzamento, il matrimonio, la dote, la struttura della parentela, il ruolo della donna, oppure la percezione della famiglia nella cultura religiosa hanno ricevuto più attenzione rispetto ad altri, meno frequentati, come il lessico della famiglia nelle scritture pubbliche, le pratiche della commemorazione e del ricordo familiare, o ancora le tradizioni reali o inventate delle stirpi aristocratiche. La presente proposta ambisce ad indagare la famiglia bizantina attraverso le tracce della sua memoria sociale. Il tema sarà trattato per ‘campionature’ significative che comprendono anche lo spazio politico e culturale contermine all’impero. La tavola rotonda mira non solo ad arricchire di nuovi contributi la storiografia sulla famiglia bizantina, ma a discuterla nel confronto con i processi in atto nel contemporaneo Occidente altomedievale.

Coordinatore: Salvatore Cosentino

Relazioni:
Luisa Andriollo, Memoria famigliare, società aristocratica e cultura di corte negli epigrammi di Nicola Callicle
Salvatore Cosentino, La famiglia nelle scritture amministrative di età mediobizantina: oikos stratiōtikos
Antonio Rigo, Forme e gerarchizzazione della memoria di alcune famiglie reali serbe a partire dal Synodicon dell’Ortodossia di Lavra (1400 circa)

Discussant: Giuseppe Petralia

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