La Società Italiana degli Storici Medievisti riunisce studiosi professionali della storia e della civiltà del Medioevo. Sua finalità è promuovere lo studio e la conoscenza del Medioevo, in tutte le sue dimensioni, nelle istituzioni educative di ogni ordine e grado e nella società civile.

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In evidenza

Iniziative Sismed per il dottorato

IV workshop dei dottorandi in Storia Medievale – 28-29 gennaio 2021

IV WORKSHOP SISMED DEI DOTTORANDI IN STORIA MEDIEVALE

(ONLINE, 28-29 gennaio 2021)

LOCANDINA CON PROGRAMMA

Post-doc

Bando – Universitätsassistent/in – Università di Graz

L’Università di Graz bandisce un posto da Universitätsassistent/in in Storia medievale, della durata di 3 anni, presso l’Istituto di Storia.

Scadenza per la presentazione delle domande: 3 febbraio 2021.

Per ulteriori informazioni consultare il bando.

Post-doc

Bando Vinci 2021

Il programma Vinci dell’Université Franco-Italienne si propone di favorire l’integrazione dei sistemi di insegnamento universitario francese e italiano, in linea con l’obiettivo di armonizzazione della formazione universitaria a livello europeo, e si compone di 4 capitoli con differenti finalità:

  • Capitolo I: Finanziamenti per titoli congiunti o doppi titoli di secondo livello (Laurea Magistrale/Master);
  • Capitolo II: Contributi di mobilità per tesi di dottorato in cotutela;
  • Capitolo III: Borse triennali di dottorato in cotutela;
  • Capitolo IV: Cofinanziamenti per assegni di ricerca post-dottorali.

Scadenza per la presentazione delle domande: 19 febbraio 2021.

Per ulteriori informazioni consultare il bando.

Post-doc

Bando – Borse di ricerca Société Mabillon

Pour contribuer au développement des études dans son champ d’activité, la Société Mabillon institue des bourses de recherche en faveur de jeunes chercheurs de toutes nationalités.
Ces bourses, d’un montant de 500 à 1 000 €, sont destinées à apporter une aide financière à des recherches dans les archives et bibliothèques, notamment pour la préparation d’articles.
Les bourses sont attribuées à des chercheurs préparant le doctorat ou titulaires de celui-ci depuis moins de quatre ans à la date de candidature.

Scadenza per la presentazione delle domande: 31 gennaio 2021.

Per maggiori informazioni consultare il bando.

In evidenza

Bando – Borse di ricerca Canon Foundation

Ogni anno la Fondazione Canon assegna fino a 15 borse di ricerca a ricercatori e ricercatrici europei/e e giapponesi altamente qualificati/e. I vincitori e le vincitrici europei/e dovranno condurre la propria ricerca in Giappone mentre i vincitori e le vincitrici giapponesi dovranno svolgere attività di ricerca in Italia.
Tutti i campi della ricerca possono essere finanziati. Al momento della presentazione della propria candidatura, non sarà necessario essere iscritti o assunti presso alcuna struttura, bisognerà però avere conseguito la laurea magistrale o il titolo di dottorato negli ultimi 10 anni.

Scadenza per la presentazione delle domande: 15 febbraio 2021.

Per ulteriori informazioni consultare il bando.

In evidenza

Comunicato del Coordinamento delle Società storiche sullo sfratto dell’ISIME

Il Comune di Roma ha deciso di sfrattare l’Istituto storico italiano per il Medioevo dai locali dell’Oratorio dei Filippini, che occupa dal 1923. Al di là delle possibili motivazioni pratiche di tale atto, questa decisione appare gravissima, per il suo contenuto e per i modi con cui è stata comunicata: 90 giorni di tempo per smantellare e traslocare (dove?) l’Istituto e la sua grande biblioteca. È evidente che in tal modo si prefigura non un trasloco, ma una chiusura per un Istituto che ha svolto da quasi un secolo e mezzo (essendo stato fondato nel 1883), e svolge tuttora, un ruolo importantissimo di organizzazione e diffusione della cultura storica in Italia e all’estero, in sintonia con gli altri Istituti storici italiani e stranieri presenti a Roma.
Seguendo il suo compito originario, quello di pubblicare le fonti della storia d’Italia, l’Istituto nel corso del tempo ha svolto un’intensa attività scientifica ed editoriale, promuovendo anche numerosi seminari e convegni internazionali. Presso l’Istituto è anche attiva la Scuola storica nazionale per gli Studi medievali, che tra i suoi compiti ha la promozione della cultura storica medievale e la formazione degli insegnanti.
L’Istituto è una fondamentale risorsa culturale al servizio della Città di Roma, del nostro Paese e della comunità internazionale degli storici.
L’iniziativa del Comune di Roma appare del tutto ingiustificabile. Chiediamo quindi il ritiro di questa decisione e la conferma del pieno diritto dell’Istituto a rimanere all’interno dei locali che attualmente occupa.

GCSS – Giunta centrale per gli studi storici
AIDUSA – Associazione italiana docenti universitari scienze archivistiche
AIPH – Associazione italiana di Public History
CUSCC – Consulta universitaria per la storia del Cristianesimo e delle Chiese
CUSGR – Consulta universitaria per la storia greca e romana
SISE – Società italiana degli storici economici
SISEM – Società italiana per la storia dell’età moderna
SISMED – Società italiana degli storici medievisti
SIS – Società italiana delle storiche
SISI – Società italiana di storia internazionale
SISSCO – Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Roma, 22 novembre 2020

Notizie

Il Comune di Roma sfratta l’Istituto storico italiano per il medio evo

La Sismed, appresa la notizia dell’incredibile sfratto intentato dal Comune di Roma ad una delle più prestigiose istituzioni culturali della città, e di tutta la medievistica, si è immediatamente mobilitata per sostenere l’Isime nella sua lotta contro questo atto profondamente ingiusto.
Si pubblica di seguito il comunicato dell’Isime.

Il Comune di Roma (comunicazione 9/11/2020, pervenuta 16/11/2020) ha sfrattato l’Istituto storico italiano per il medio evo dai locali che occupa dal 1923 per decisione dell’allora ministro Pietro Fedele. Si richiede di “rilasciare bonariamente i locali, liberi da persone e cose, entro 90 giorni dal ricevimento della presente…”. Si minaccia la “riacquisizione forzosa del bene” e si dice falsamente che l’Istituto è debitore di 24.437,88 euro. I locali sono richiesti per le necessità di spazi dell’Archivio storico capitolino, che era stato collocato nel complesso borrominiano dallo stesso Fedele.
Sorprende che lo stesso Comune abbia restaurato nel 2006 grandi spazi al secondo piano e al terzo piano dello stesso complesso borrominiano destinati al Capitolino e tuttora del tutto inutilizzati.
Sfuggono le motivazioni di questa richiesta che priverebbe Roma di un’istituzione riconosciuta nel mondo e con un’intensa attività culturale ed editoriale.

Ci opporremo in tutti i modi possibili alla richiesta e chiediamo la più ampia solidarietà.

Istituto storico italiano per il medio evo
segreteria@isime.it

In evidenza

Appello per la continuità di apertura di archivi e biblioteche

Il Coordinamento della Giunta Centrale degli Studi storici e delle Società storiche – di cui la SISMED fa parte – aderisce e rilancia il seguente appello per la continuità di apertura di archivi e biblioteche rivolto alle istituzioni della Repubblica Italiana.

I docenti universitari, i ricercatori strutturati e freelance, i dottorandi in materie umanistiche che basano il loro sostentamento sulla ricerca si vedono improvvisamente, e nuovamente, in grande difficoltà. La rinnovata chiusura degli archivi e delle biblioteche impedisce infatti il lavoro di questa eterogenea categoria professionale, che non può sostituire le attività di ricerca sul campo con il lavoro da remoto.
La chiusura di “musei e altri istituti e luoghi di cultura” disposta con il DPCM 3 nov. 2020 (art. 1, comma 9, lettera R), coinvolge infatti anche archivi e biblioteche (Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 101). Parificare le istanze di divulgazione aperte al grande pubblico (musei e mostre) e i luoghi di ricerca frequentati per motivi lavorativi da un’utenza ristretta e accorta di specialisti (archivi e biblioteche), rischia di paralizzare la ricerca scientifica di ambito umanistico, già da mesi in seria difficoltà per le restrizioni dovute alla crisi sanitaria. Per tali categorie l’accesso diretto a depositi librari e fondi archivistici è fondamentale e non sostituibile in alcun modo con lo smart working.
L’indispensabile necessità di frequentare fisicamente alcuni spazi per svolgere attività di ricerca è ricordata dal decreto per i soli laboratori tecnico-scientifici (art. 1, comma 9, lettera U). D’altro canto, la lettera NN del comma 9 prevede che le attività professionali in genere possano continuare, servendosi quando possibile del lavoro agile e incentivando, per il resto, l’assunzione di protocolli anti-contagio e procedure di sanificazione. Tali procedure sono state implementate in archivi e biblioteche sin dalle prime riaperture della scorsa estate: applicate e osservate in modo rigoroso, non hanno condotto a situazioni note di contagio avvenuto all’interno di tali ambienti.

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Coordinamento delle Società Storiche

Convegni SISMED della medievistica italiana

II Convegno – 17-19 giugno 2021
Informazioni

I Convegno – 14-16 giugno 2018
Informazioni
Proceedings

Convenzioni

La Sismed ha sottoscritto convenzioni con:

Viella

 

 

 

 

 

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