La Società Italiana degli Storici Medievisti riunisce studiosi professionali della storia e della civiltà del Medioevo. Sua finalità è promuovere lo studio e la conoscenza del Medioevo, in tutte le sue dimensioni, nelle istituzioni educative di ogni ordine e grado e nella società civile.

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In evidenza

Notizie

Comunicato del Coordinamento delle Società storiche sullo sfratto dell’ISIME

Il Comune di Roma ha deciso di sfrattare l’Istituto storico italiano per il Medioevo dai locali dell’Oratorio dei Filippini, che occupa dal 1923. Al di là delle possibili motivazioni pratiche di tale atto, questa decisione appare gravissima, per il suo contenuto e per i modi con cui è stata comunicata: 90 giorni di tempo per smantellare e traslocare (dove?) l’Istituto e la sua grande biblioteca. È evidente che in tal modo si prefigura non un trasloco, ma una chiusura per un Istituto che ha svolto da quasi un secolo e mezzo (essendo stato fondato nel 1883), e svolge tuttora, un ruolo importantissimo di organizzazione e diffusione della cultura storica in Italia e all’estero, in sintonia con gli altri Istituti storici italiani e stranieri presenti a Roma.
Seguendo il suo compito originario, quello di pubblicare le fonti della storia d’Italia, l’Istituto nel corso del tempo ha svolto un’intensa attività scientifica ed editoriale, promuovendo anche numerosi seminari e convegni internazionali. Presso l’Istituto è anche attiva la Scuola storica nazionale per gli Studi medievali, che tra i suoi compiti ha la promozione della cultura storica medievale e la formazione degli insegnanti.
L’Istituto è una fondamentale risorsa culturale al servizio della Città di Roma, del nostro Paese e della comunità internazionale degli storici.
L’iniziativa del Comune di Roma appare del tutto ingiustificabile. Chiediamo quindi il ritiro di questa decisione e la conferma del pieno diritto dell’Istituto a rimanere all’interno dei locali che attualmente occupa.

GCSS – Giunta centrale per gli studi storici
AIDUSA – Associazione italiana docenti universitari scienze archivistiche
AIPH – Associazione italiana di Public History
CUSCC – Consulta universitaria per la storia del Cristianesimo e delle Chiese
CUSGR – Consulta universitaria per la storia greca e romana
SISE – Società italiana degli storici economici
SISEM – Società italiana per la storia dell’età moderna
SISMED – Società italiana degli storici medievisti
SIS – Società italiana delle storiche
SISI – Società italiana di storia internazionale
SISSCO – Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Roma, 22 novembre 2020

Notizie

Il Comune di Roma sfratta l’Istituto storico italiano per il medio evo

La Sismed, appresa la notizia dell’incredibile sfratto intentato dal Comune di Roma ad una delle più prestigiose istituzioni culturali della città, e di tutta la medievistica, si è immediatamente mobilitata per sostenere l’Isime nella sua lotta contro questo atto profondamente ingiusto.
Si pubblica di seguito il comunicato dell’Isime.

Il Comune di Roma (comunicazione 9/11/2020, pervenuta 16/11/2020) ha sfrattato l’Istituto storico italiano per il medio evo dai locali che occupa dal 1923 per decisione dell’allora ministro Pietro Fedele. Si richiede di “rilasciare bonariamente i locali, liberi da persone e cose, entro 90 giorni dal ricevimento della presente…”. Si minaccia la “riacquisizione forzosa del bene” e si dice falsamente che l’Istituto è debitore di 24.437,88 euro. I locali sono richiesti per le necessità di spazi dell’Archivio storico capitolino, che era stato collocato nel complesso borrominiano dallo stesso Fedele.
Sorprende che lo stesso Comune abbia restaurato nel 2006 grandi spazi al secondo piano e al terzo piano dello stesso complesso borrominiano destinati al Capitolino e tuttora del tutto inutilizzati.
Sfuggono le motivazioni di questa richiesta che priverebbe Roma di un’istituzione riconosciuta nel mondo e con un’intensa attività culturale ed editoriale.

Ci opporremo in tutti i modi possibili alla richiesta e chiediamo la più ampia solidarietà.

Istituto storico italiano per il medio evo
segreteria@isime.it

Notizie

Appello per la continuità di apertura di archivi e biblioteche

Il Coordinamento della Giunta Centrale degli Studi storici e delle Società storiche – di cui la SISMED fa parte – aderisce e rilancia il seguente appello per la continuità di apertura di archivi e biblioteche rivolto alle istituzioni della Repubblica Italiana.

I docenti universitari, i ricercatori strutturati e freelance, i dottorandi in materie umanistiche che basano il loro sostentamento sulla ricerca si vedono improvvisamente, e nuovamente, in grande difficoltà. La rinnovata chiusura degli archivi e delle biblioteche impedisce infatti il lavoro di questa eterogenea categoria professionale, che non può sostituire le attività di ricerca sul campo con il lavoro da remoto.
La chiusura di “musei e altri istituti e luoghi di cultura” disposta con il DPCM 3 nov. 2020 (art. 1, comma 9, lettera R), coinvolge infatti anche archivi e biblioteche (Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 101). Parificare le istanze di divulgazione aperte al grande pubblico (musei e mostre) e i luoghi di ricerca frequentati per motivi lavorativi da un’utenza ristretta e accorta di specialisti (archivi e biblioteche), rischia di paralizzare la ricerca scientifica di ambito umanistico, già da mesi in seria difficoltà per le restrizioni dovute alla crisi sanitaria. Per tali categorie l’accesso diretto a depositi librari e fondi archivistici è fondamentale e non sostituibile in alcun modo con lo smart working.
L’indispensabile necessità di frequentare fisicamente alcuni spazi per svolgere attività di ricerca è ricordata dal decreto per i soli laboratori tecnico-scientifici (art. 1, comma 9, lettera U). D’altro canto, la lettera NN del comma 9 prevede che le attività professionali in genere possano continuare, servendosi quando possibile del lavoro agile e incentivando, per il resto, l’assunzione di protocolli anti-contagio e procedure di sanificazione. Tali procedure sono state implementate in archivi e biblioteche sin dalle prime riaperture della scorsa estate: applicate e osservate in modo rigoroso, non hanno condotto a situazioni note di contagio avvenuto all’interno di tali ambienti.

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Convegni e seminari

Bando – IV Seminario SISMED per i dottorandi in Storia medievale (28-29 gennaio 2021)

La SISMED (Società Italiana degli Storici Medievisti) organizza per i giorni 28-29 gennaio 2021, su piattaforma telematica, un seminario di studi articolato su quattro sessioni distribuite in quattro mezze giornate, riservato ai dottorandi in Storia medievale, per favorirne la formazione scientifica attraverso la discussione delle loro ricerche in corso.

Gli interessati sono invitati a presentare una proposta di sessione da sottoporre al Consiglio Direttivo entro e non oltre il 30 novembre 2020.

(altro…)

Premi

Accademia nazionale dei Lincei – Premi 2021

L’Accademia nazionale dei Lincei bandisce il concorso per l’assegnazione dei premi 2021 per ricerche e opere di vari ambiti disciplinari, fra cui:

Premio della Fondazione «Federico Chabod» per un’opera storica avente per oggetto la storia medievale, moderna o contemporanea

Premio «Mario Di Nola» per un’opera letteraria, filosofica o storica

Premio «Ugo Procacci» per tesi di dottorato, riguardanti argomenti di storia e di storia dell’arte del Medioevo o del Rinascimento, o di storia del restauro e delle sue tecniche

Premio «Edoardo Ruffini» per giovani studiosi nelle scienze umane.

Per ulteriori informazioni consultare l’avviso.

Notizie

Pubblicata l’opera vincitrice del I premio SISMED: Italia meridionale longobarda di Giulia Zornetta

La casa editrice Viella ha pubblicato lo studio vincitore del I premio SISMED riservato a un’opera prima, consistente in una monografia inedita di ambito storico medievistico:

Giulia Zornetta

Italia meridionale longobarda.
Competizione, conflitto e potere politico a Benevento (secoli VIII-IX)

Grazie ad alcune nuove e fondamentali edizioni di fonti, questo libro si inserisce nel filone della storia delle élites altomedievali concentrandosi sulle vicende dell’Italia meridionale longobarda, una periferia e un’area di frontiera importantissima per la sua posizione al centro del Mediterraneo, che attirò l’interesse delle maggiori potenze del periodo.
Prendendo in considerazione sia la competizione con il mondo carolingio sia la dimensione del conflitto interno all’arena politica beneventana, che per i secoli VIII e IX vede il protagonismo indiscusso dell’aristocrazia locale, questa ricerca riconsidera l’esperienza dei Longobardi meridionali in un periodo di grande dinamismo e sperimentazione politica.

Consultare la scheda del volume sul sito Viella.

In evidenza

Corso di studi online “Notariato medievale italiano”

Il CERM – Centro Europeo di Studi Medievali di Trieste, in collaborazione con il Centro studi Santa Rosa di Viterbo e la Scuola di Paleografia e storia di Viterbo, organizza per il 2021 il corso di studi online Notariato medievale italiano.

Il corso di lezioni si propone di tratteggiare la figura “chiave” della cultura documentaria medioevale italiana: il notarius.

Le lezioni, tutte organizzate “da remoto”, tratteranno di tematiche e di documentazioni diverse e rinvianti alla cultura, alla formazione e all’attività notarile dell’alto come del pieno medioevo italiano.

Iscrizioni aperte fino al 30 dicembre 2020.

Per ulteriori informazioni: https://www.cerm-ts.org/corso-notariato-medievale-italiano/

Post-doc

Bando – Borse di ricerca post-doc Branco Weiss

Ogni anno fino a dieci borse di ricerca post-doc Branco Weiss, ciascuna del valore di CHF 100,000/anno, sono assegnate a giovani ricercatrici e ricercatori, il cui progetto si discosti dal mainstream della ricerca nella propria disciplina.

La borsa di ricerca è rivolta a ricercatrici e ricercatori post-doc di tutte le discipline che possiedono un titolo di dottorato al 15 gennaio 2021 (conseguito non prima del 15 gennaio 2016) e dimostrano di aver raggiunto risultati scientifici eccellenti. Sono previste alcune estensioni. Il/la proponente non deve essere titolare (attualmente e in passato) di una posizione accademica strutturata o equivalente.
La durata del progetto è di 5 anni (Pioneer Phase: 2 anni + Exploitation Phase: 3 anni).

Il termine per la presentazione delle proposte è il 15 gennaio 2021 (23.59 CET).

Per ulteriori informazioni consultare il bando.

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II Convegno SISMED della medievistica italiana
Bertinoro (Forlì-Cesena)
17-19 giugno 2021



Reti Medievali

 

La Sismed e Reti Medievali hanno siglato una convenzione per sostenere la più ampia diffusione in rete, in libero accesso, delle pubblicazioni e delle iniziative scientifiche degli storici del medioevo.

Sezioni di Reti Medievali:

Calendario
Didattica
E-Book
Memoria
Open Archive
Repertorio
Rivista

 



Viella editrice

La Sismed e la casa editrice Viella hanno siglato una convenzione per la pubblicazione delle opere vincitrici del Premio Sismed.

 

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