Società Italiana per la Storia Medievale

Verbale della riunione del Consiglio Direttivo della SISMED del 7 settembre 2006

Il giorno 7 settembre, alle ore 11,30, presso la sala Ovale del Dipartimento di Storia dell’Università di Firenze si è riunito il Consiglio Direttivo della Società Italiana degli Storici Medievisti per discutere il seguente ordine del giorno:

1. Nomina del Segretario e del Tesoriere

2. Elezione del Vicepresidente

3. Determinazione dei criteri per la costituzione del Collegio dei Revisori dei Conti

4. Individuazione di problemi e iniziative da sottoporre all’Assemblea dell’Associazione

5. Sito informatico dell’Associazione: avvio della discussione

6. Varie ed eventuali.

Sono presenti: Ivana Ait, Anna Benvenuti, Rinaldo Comba, Paolo Delogu, Amedeo De Vincentiis, Roberto Greci, Gianmaria Varanini, Giovanni Vitolo. Assente giustificato, in quanto all’estero per motivi di lavoro, Alfio Cortonesi, il quale, peraltro, ha inviato via E-mail alcune osservazioni come contributo alla discussione su alcuni punti all’ordine del giorno (si allega il testo).

In apertura il Presidente comunica di aver informato della costituzione della Associazione i Ministri dell’Università e dell’Istruzione, facendo loro presente l’interesse a collaborare con gli organi ministeriali per quanto attiene gli ordinamenti didattici, e di essere in attesa di risposte. Comunica inoltre di aver ricevuto un messaggio di auguri per l’associazione da parte della Presidente dell’Associazione dei medievisti francesi, Régine Le Jan, in cui si auspica una stretta collaborazione. L’auspicio è accolto dal Consiglio con soddisfazione, come promettente avvio dell’instaurazione di fruttuosi rapporti con tutte le Associazioni dei medievisti europei ed americani. Si passa quindi alla trattazione dei punti all’ordine del giorno.

1. Nomina del segretario e del tesoriere. Su proposta del Presidente e di altri membri del Consiglio, all’unanimità viene designata alle funzioni di segretario Ivana Ait. Il Consiglio delibera inoltre di affidare alla stessa le funzioni di tesoriere, essendo tale doppio incarico previsto dallo Statuto. Tuttavia, in considerazione delle competenze tecniche necessarie per il corretto svolgimento delle funzioni di tesoriere, che comportano tra l’altro adempimenti fiscali, il Consiglio autorizza Ivana Ait ad avvalersi della consulenza di un professionista, le cui prestazioni verranno retribuite dall’Associazione, e la incarica di identificare la persona idonea, riferendone poi al Consiglio. Il Presidente chiede alla nominata segretaria di verbalizzare i lavori della riunione. De Vincentiis interviene e, facendo riferimento ad una esigenza di massima trasparenza nella gestione dell’Associazione, chiede che i verbali riportino dettagliatamente gli interventi dei singoli consiglieri ed abbiano la massima diffusione. Dopo un’ampia discussione in cui intervengono tutti i Consiglieri ed il Presidente, il Consiglio, pur condividendo senza alcuna riserva l’esigenza di trasparenza e informazione rappresentata da De Vincentiis, decide che per ragioni pratiche i verbali vengano redatti riportando sinteticamente l’andamento delle discussioni e dettagliatamente le deliberazioni assunte dal Consiglio, con le eventuali dissociazioni di singoli consiglieri. Si decide inoltre che il testo del presente verbale, approvato dai Consiglieri, venga inviato via E-Mail a tutti gli iscritti all’Associazione. Una volta costituito il sito Internet dell’Associazione, i verbali del Consiglio Direttivo saranno pubblicati in un’apposita sezione del sito stesso, accessibile agli iscritti tramite password. De Vincentiis si dissocia dalla prima deliberazione, ribadendo la sua convinzione che tutti gli interventi debbano essere riportati per esteso nel verbale.

2. Elezione del Vicepresidente. Il Presidente chiede al Consiglio se intende procedere all’elezione del Vicepresidente, vista la riserva di opportunità formulata da Alfio Cortonesi nella sua lettera. Dopo adeguata discussione, il Consiglio rileva che la figura del Vicepresidente è necessaria per fronteggiare da subito i numerosi compiti che lo Statuto affida alla Presidenza, e, su proposta di Giovanni Vitolo, elegge all’unanimità Anna Benvenuti quale Vicepresidente dell’Associazione.

3. Determinazione dei criteri per la costituzione del Collegio dei Revisori dei Conti. Il Presidente ricorda al Consiglio che lo Statuto prevede la costituzione di un Collegio di Revisori dei Conti, che deve essere eletto dall’Assemblea generale e deve approvare i bilanci annuali dell’Associazione. Rileva l’urgenza di procedere a tale costituzione, pur evidenziando l’inopportunità di convocare in tempi brevi un’assemblea generale con questo unico punto all’ordine del giorno. Il Consiglio concorda sul fatto che la prossima Assemblea generale debba avere più punti all’ordine del giorno e che tra essi non possano mancare questioni qualificanti e urgenti per l’attività della Associazione, relative alla posizione e alle prospettive della storia medievale nel panorama culturale e didattico italiano. Osserva d’altra parte che un’Assemblea con tali contenuti non può essere convocata senza una adeguata preparazione e che la prima scadenza realistica sembra essere la primavera 2007, quando lo Statuto prevede che l’Assemblea ordinaria debba approvare i bilanci dell’Associazione. Vengono esaminate diverse possibilità di risolvere il problema e finalmente il Consiglio dà mandato al presidente di individuare tre tecnici, estranei all’Associazione, i cui nomi, segnalati ai soci, possano da loro essere votati per corrispondenza in tempi rapidi. Successivamente l’assemblea ordinaria, che si terrà nella primavera 2007, potrà confermare tale elezione o procedere ad una diversa designazione.

4. Individuazione di problemi e iniziative da sottoporre all’Assemblea dell’Associazione. Il Presidente avvia uno scambio di idee su questo punto dopo aver ricordato che tra le finalità istituzionali dell’Associazione vi è quella di promuovere e difendere la funzione civile, culturale ed educativa degli studi storici e, al loro interno, della conoscenza e dello studio dell’età medievale. Tutti i Consiglieri intervengono a turno, mettendo in evidenza le difficoltà che attualmente tale studio incontra, anche negli ordinamenti didattici dell’Università e della scuola secondaria. Si individuano alcune grandi questioni da presentare come materia di dibattito all’Assemblea generale, quali:

– ruolo della ricerca storica sul Medioevo nell’attuale contesto europeo e internazionale;

– rapporti tra ricerca, insegnamento e divulgazione;

– peso attribuito alla storia medievale nei vari percorsi didattici universitari (triennio, biennio, dottorato);

– didattica della storia medievale nelle SSIS;

– didattica della storia medievale nelle scuole;

– circolazione di studenti di corsi di Storia medievale nell’ambito dei progetti Erasmus-Socrates.

Viene inoltre fatta presente l’utilità di costituire una “anagrafe” degli storici medievisti italiani, quale strumento di reciproca informazione e aggiornamento sulla produzione scientifica dei singoli e sulle attività di ricerca in corso. Data la complessità e l’articolazione della materia presa in considerazione, il Presidente chiede che ciascun Consigliere gli invii quanto prima ulteriori suggerimenti sui temi da proporre alla discussione della prossima Assemblea generale e sulle modalità di organizzazione del dibattito, impegnandosi a far circolare tali suggerimenti tra i Consiglieri, in preparazione di una prossima riunione del Consiglio. Viene quindi sollevata la questione dell’allargamento della base dell’Associazione, con l’accoglimento di studiosi non strutturati nel raggruppamento ministeriale M-STO/01, che ha fornito il riferimento iniziale per la costituzione dell’Associazione. Ribadito da tutti che tale allargamento è previsto dallo Statuto ed è auspicabile per più ragioni, vengono individuate tre tipologie di tali potenziali soci: studiosi già inquadrati nel settore M-STO/01 e attualmente in pensione; studiosi universitari inquadrati in altri settori scientifico-disciplinari, ma interessati allo studio del medioevo; studiosi non inquadrati nei ruoli dell’Università. Il Consiglio conviene che per quanto riguarda gli appartenenti alla prima tipologia, l’associazione, su richiesta o su invito, può essere considerata di diritto, previo pagamento della quota associativa. Per quanto riguarda la seconda, la terza ed altre eventuali tipologie, il Consiglio ritiene di dover ribadire due condizioni essenziali per l’associazione, cioè l’accettazione da parte degli aspiranti delle finalità del sodalizio e la loro documentata qualificazione professionale, secondo quanto previsto dallo Statuto.

A conclusione della discussione, il Consiglio delibera che sia possibile fin da ora far domanda di associazione alla SISMED o, da parte dei soci, proporre i nomi di possibili nuovi soci, secondo quanto regolamentato dall’art. 7 dello Statuto. Le domande, corredate da un curriculum, dovranno essere inviate per posta ordinaria o via E-mail alla segretaria Ivana Ait, e, dopo essere state vagliate dal Consiglio, saranno presentate all’Assemblea dei soci per l’approvazione. De Vincentiis chiede di prevedere tra le prossime attività dell’Associazione l’organizzazione di incontri in cui gruppi di studiosi, eventualmente anche esterni all’organizzazione accademica degli studi, possano presentare i loro lavori. Il Consiglio considera la proposta interessante e si riserva di esaminarne le modalità di attuazione in una prossima riunione.

5. Sito informatico dell’Associazione: avvio della discussione. Il Presidente esprime la convinzione comune che la costituzione di un sito informatico dell’Associazione sia condizione essenziale per la visibilità della stessa e per la circolazione di informazioni e programmi che costituiscono la vita dell’Associazione. Ricorda che alcuni consiglieri si sono già attivati per individuare studi professionali o singoli tecnici in grado di costruire il sito e per chiedere preventivi in ordine ai costi. Le informazioni attualmente disponibili sono tuttavia generiche e incomplete, anche perché non è stato ancora deciso quale debba essere la struttura del sito. Facendo riferimento anche all’analogo sito istituito dalla Società degli Storici dell’età moderna, e tenendo presente che la struttura di Reti Medievali offre già un considerevole supporto informativo che è inutile duplicare ed al quale al contrario è auspicabile collegarsi tramite opportuni link, il Consiglio ritiene che il sito della SISMED dovrebbe contenere i seguenti settori: Anagrafe dei medievisti (schede personali a cura dei singoli studiosi) Tesi di dottorato Questioni della didattica Bandi, concorsi, centrali e locali Progetti di ricerca finanziati Link Sismed (vita dell’associazione, verbali, etc.) con accesso riservato ai soci Il sito dovrà essere accessibile via Internet a tutti, ad eccezione di alcune sezioni il cui accesso sarà limitato ai soci per inserimento di dati e divulgazione interna. Il Consiglio auspica che il sito possa essere costruito e reso operativo al più presto, salvo la successiva verifica e l’approvazione della struttura e delle modalità di funzionamento da parte dell’Assemblea generale. Con queste indicazioni di massima, il Consiglio incarica la Vice-presidente Anna Benvenuti di procedere ad una ricognizione dei costi per la costruzione e per la gestione del sito della SISMED.

6. Varie ed eventuali. Non essendovi interventi su questo punto all’ordine del giorno, i lavori del Consiglio si concludono alle ore 16.40.

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