Il giorno 6 luglio 2007, alle ore 7 in prima convocazione e alle ore 9,30 in seconda convocazione, a Bologna, presso il Plesso Dipartimentale dell’Università, sito in piazza S. Giovanni in Monte 2, nella “Aula Prodi”, si è riunita l’assemblea dei soci della SISMED, per discutere il seguente ordine del giorno:
1 – Comunicazioni del Presidente
2 – Ammissione di nuovi soci
3 – Delega al Tesoriere per svolgere tutte le operazioni finanziarie presso le Banche
4 – Legge 270: stato e problemi della applicazione [Clicca qui per leggere l’intervento di Gian Maria Varanini]
5 – Agenzia Nazionale di Valutazione: stato e problemi della istituzione [Clicca qui per leggere l’intervento di Alfio Cortonesi]
6 – Valutazione delle deliberazioni CUN sui macro-settori disciplinari
7 – Sito informatico dell’associazione: costituzione della Redazione
8 – Varie ed eventuali.
Sono presenti 29 soci; 12 hanno giustificato la loro assenza. Sono assenti giustificati anche i revisori dei conti. L’assemblea, in quanto in seconda convocazione, ai sensi dell’art. 13 dello Statuto, è regolarmente costituita ed atta a deliberare sui punti all’o.d.g. Presiede il presidente, Paolo Delogu; segretaria Ivana Ait.
In apertura la socia Paola Galetti porta il saluto del Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, prof. Ugo Calzolari, e della Direttrice del Dipartimento di Paleografia e Diplomatica, la socia Anna Laura Trombetti. Il presidente ringrazia le autorità accademiche che ospitano l’Assemblea, nonché Paola Galetti per avere attivamente curato l’organizzazione dell’incontro.
1 – Comunicazioni del Presidente Il Presidente ricapitola brevemente l’attività svolta dal Consiglio Direttivo tra l’assemblea dello scorso marzo 2007 e la presente riunione. Riferisce sulla sua partecipazione, nei giorni 31 maggio – 2 giugno, al 38° Congresso annuale della Société des Historiens Médiévistes de l’Enseignement Public francese, nel quale, insieme ai rappresentanti del Mediaevistenverband tedesco, del Réseau des Médiévistes Belges de Langue Française, della Societade Portuguesa de Estudios Medievais, della Sociedad Española de Estudios Medievales e del Comité Permanent des Médiévistes Polonais, ha discusso problemi inerenti al ruolo sempre più ridotto della storia medievale, e in genere dello studio del medioevo, negli ordinamenti scolastici ed accademici di diversi paesi europei, e dal quale è emersa la possibilità di dare vita ad una federazione europea delle società dei medievisti con la finalità di scambiare informazioni sulle diverse situazioni nazionali e locali e di coordinare le iniziative atte a sostenere la presenza degli studi medievali nei curricula di studi e nel finanziamento della ricerca. L’assemblea manifesta il proprio interesse per la proposta di dar vita ad una federazione delle società di medievisti e incarica il Presidente di tenere gli opportuni contatti. Il Presidente ricorda che è in corso il pagamento della quota sociale fissata in Euro 50,00 che può essere anche versata tramite bonifico alla BANCA INTESA SANPAOLO, filiale di ROMA 14. Coordinate Bancarie: Cin J – ABI 1025 – CAB 3219 – C/c 100000004531. Ricorda inoltre l’urgenza di restituire il modulo per il trattamento dei dati personali nel sito web dell’Associazione, già reso disponibile tramite E-mail inviata a ciascun socio. Il consenso formalmente espresso consentirà a ciascun socio di disporre di una casella personale in cui, tramite codici che verranno in seguito comunicati, potrà inserire direttamente tutti i dati personali e professionali che desideri rendere di dominio pubblico. Qualora il consenso non venga espresso, nel sito web dell’associazione figurerà solo il nome del socio nella lista dei membri della SISMED. Il presidente comunica che il Ministro della Pubblica Istruzione ha insediato una commissione incaricata di formulare nuove “Indicazioni” ministeriali relative tra l’altro all’insegnamento della storia nelle classi 4 e 5 elementare e nel triennio della scuola media, a parziale revisione di quanto disposto dalla vigente legge 53 predisposta dal ministro Moratti. La commissione, presieduta dal prof. Mauro Ceruti, dell’Università di Bergamo, di cui ha fatto parte anche il socio Antonio Brusa, ha elaborato una serie di testi sui quali ha chiesto anche il parere dei rappresentanti delle varie associazioni degli storici italiani prima di giungere ad una versione definitiva. Pur non avendo avuto la possibilità di consultare un ampio numero di soci, per la ristrettezza dei tempi, il Presidente ha potuto prendere visione dei documenti della Commissione e formulare osservazioni di cui la Commissione stessa ha tenuto conto. Riferisce che a seguito di questi contatti, ha invitato il socio Brusa a partecipare al Consiglio Direttivo del 5 luglio, perchè vi esponesse obbiettivi e metodi della Commissione e desse informazioni sui futuri sviluppi dell’attività della commissione. Aderendo all’invito, Brusa ha informato il Consiglio Direttivo sui contenuti dell’area “storico-geografico-sociale”, mettendo in risalto l’importanza del suo reinserimento nel piano formativo dell’istruzione primaria e secondaria. Inoltre ha comunicato che il Ministero intende proseguire la definizione del piano formativo anche per le scuole superiori, in stretto rapporto con le associazioni degli storici, che dovranno indicare i saperi fondamentali di riferimento e concorrere alla progettazione dei piani di aggiornamento disciplinare degli insegnanti, nonché degli strumenti didattici funzionali alla nuova organizzazione dell’insegnamento. L’assemblea esprime vivo interesse per il problema dell’insegnamento della storia nella scuola primaria e secondaria e chiede che i soci vengano tenuti informati sullo sviluppo dei progetti ministeriali.Il Presidente espone la proposta del consigliere Amedeo De Vincentiis riguardo all’organizzazione di un incontro dei dottorandi da tenersi in concomitanza con la prossima assemblea ordinaria della associazione, presentando anche l’ipotesi di un’eventuale partecipazione di dottorandi di almeno un paese straniero, sull’esempio di quanto già è stato sperimentato in Francia e in Germania.Sulla proposta De Vincentiis il dibattito si sviluppa sia sugli aspetti finanziari dell’incontro, con l’identificazione di una duplice strada percorribile (finanziamenti europei e/o fondi dei dottorati stessi per la mobilità), sia sull’individuazione dei dottorati interessati all’iniziativa. Alberzoni suggerisce di far partecipare all’incontro anche i titolari di assegni di ricerca. Su tale proposta si apre un vivace dibattito con opinioni discordanti. Pertanto l’approfondimento di questo punto viene demandato al prossimo Consiglio Direttivo, che dovrà curare anche gli aspetti organizzativi.In chiusura delle comunicazioni il presidente informa che la pubblicazione degli atti del convegno di marzo è stata temporaneamente sospesa nell’attesa dell’attivazione del sito web della associazione, su cui si intende rendere disponibili i testi rinunciando alla pubblicazione cartacea per motivi di economia.
2 – Ammissione di nuovi soci Il Presidente comunica che hanno chiesto di far parte dell’associazione i seguenti studiosi (in ordine alfabetico): Valeria Beolchini (Bologna), Alessandra Cioppi (Cagliari), Luciano Gallinari (Cagliari), Maria Grazia Mele (Cagliari), Maria Giuseppina Meloni (Cagliari) , Renzo Nelli (Firenze), Anna Maria Oliva (Cagliari), Eleonora Plebani (Roma). Il Consiglio Direttivo ha esaminato le domande con i relativi curricula ed ha espresso parere favorevole al loro accoglimento. L’assemblea delibera all’unanimità l’ammissione dei predetti all’associazione.
3 – Delega al tesoriere per svolgere tutte le operazioni finanziarie presso le Banche Il Presidente comunica all’Assemblea che il Consiglio Direttivo, nella riunione del 5 luglio 2007, ha deliberato di conferire le funzioni di tesoriere ai soci Ivana Ait e Umberto Longo, i quali potranno operare, senza limiti di importo o di competenza e a firme disgiunte, sul Conto Corrente aperto dalla Associazione presso la Filiale 14 della Banca San Paolo Intesa, sita in Roma, corso Trieste 27 C. Chiede all’Assemblea di ratificare il deliberato del Consiglio Direttivo. L’Assemblea approva all’unanimità.
4 – Legge 270: stato e problemi della applicazione Prende la parola Gianmaria Varanini e riferisce sui risultati del gruppo di lavoro del quale fanno parte i soci Giulia Barone, Roberto Delle Donne, Paola Galetti, Francesco Paolo Tocco. Nel momento in cui si stanno definendo le nuove tabelle che prevedono non più di 20 prove d’esame nel triennio e non più di 12 nella laurea specialistica, si constata una tendenza dei presidi delle facoltà di Lettere a chiedere di rinviare l’applicazione del decreto al 2009-2010. Tuttavia è probabile che sia per motivi sia di concorrenza che di immagine, molte università introducano la nuova organizzazione didattica della laurea triennale già nel 2008-2009. L’insegnamento della storia medievale potrebbe risentire pesantemente della riforma. Segnali negativi sul rapporto fra storia medievale e altre discipline storiche pervengono da Cagliari e da Roma (soppressione della storia medievale all’interno del Corso di laurea in Scienze della Formazione a Cagliari, altrettanto nel Corso di laurea in Lettere de “La Sapienza” di Roma). In generale si avverte la diffusa tendenza a difendere i singoli settori scientifico-disciplinari, senza avviare una proficua concertazione a sostegno di una organica formazione storica nell’università. Alberzoni caldeggia la possibilità di estendere il dialogo a filologi e filosofi, nella prospettiva dell’istituzione di lauree interclasse.
[Clicca qui per leggere l’intervento di Gian Maria Varanini]
5 – Agenzia Nazionale di Valutazione: stato e problemi della istituzione Prende la parola Alfio Cortonesi per illustrare il lavoro del gruppo da lui coordinato, costituito dai soci Roberto Delle Donne, Isabella Gagliardi, Tiziana Lazzari, Berardo Pio, Francesco Tocco, Anna Laura Trombetti, sullo schema del regolamento dell’ANVUR, che ancora non è stato presentato al Consiglio dei Ministri. Cortonesi fa presente che nella attuale formulazione il documento fa temere che con le sue valutazioni l’Agenzia possa condizionare l’autonomia della ricerca e perfino influenzare la libertà di insegnamento. Tali rischi richiedono una collaborazione attiva dei soci, che sono invitati a verificare e riferire come i CIVR, ossia i Comitati locali di valutazione della ricerca, operino all’interno dei singoli Atenei. Si apre un vivace dibattito nel corso del quale vengono suggeriti alcuni principi essenziali relativi alle modalità della valutazione. La valutazione della didattica dovrebbe restare affidata alle Facoltà. Per quanto riguarda i criteri di valutazione delle pubblicazioni, essendo un fatto acquisito che non esistono riviste storiche alle quali sia riconosciuto un impact factor quantificabile, Varanini e Benvenuti suggeriscono di costituire un gruppo di referee, individuati eventualmente insieme agli storici dell’età moderna, che elaborino criteri per la valutazione delle pubblicazioni in rivista. Delogu fa presente che la qualificazione della sede di pubblicazione si pone anche per i volumi, per i quali si può dare il caso di studi importanti pubblicati presso editori minori. Viene discussa inoltre la validità del criterio delle recensioni ottenute da una pubblicazione, che non sempre corrisponde ad una valutazione oggettiva della qualità e si fa notare che anche il criterio delle citazioni di un’opera nella letteratura scientifica presenta consistenti difficoltà di rilevazione e quantificazione. Nella difficoltà di individuare criteri oggettivi di valutazione per le pubblicazioni di natura umanistica, Cortonesi ribadisce l’opportunità di procedere d’accordo con le altre associazioni di storici. Berardo Pio sottolinea la necessità che la SISMED faccia presente al Ministro i rischi che nascono sia dalle ambiguità che si sono rilevate nel documento istitutivo dell’ANVUR, sia dalla difficoltà di individuare criteri oggettivi di valutazione per i lavori di area umanistica. Tali circostanze, se non opportunamente corrette, potrebbero condizionare pesantemente gli sviluppi di carriera in particolare dei più giovani. Dopo un breve dibattito si decide che la commissione, presieduta da Cortonesi, enuclei i problemi da sottoporre al Ministro. La seduta viene sospesa alle ore 13,30 e riprende alle 14,25.
[Clicca qui per leggere l’intervento di Alfio Cortonesi]
6 – Valutazione delle deliberazioni CUN sui macro-settori disciplinari Il Presidente sottopone all’assemblea il grave problema dei macrosettori scientifico-disciplinari, testé istituiti dal Ministero dell’Università con l’intenzione di garantire la trasparenza dei prossimi concorsi per ricercatori universitari, ma senza reale fondamento scientifico, e suscettibili di pregiudicare le esigenze e i meriti della specializzazione. Avendo partecipato a due riunioni consultive indette dai rappresentanti di area nel CUN, deve tra l’altro constatare che nel delineare i macrosettori si è tenuto solo parzialmente conto delle indicazioni formulate dai rappresentanti dei diversi settori scientifico-disciplinari. Essendo peraltro il provvedimento ministeriale ormai esecutivo, sicché non è più possibile intervenire nel merito, propone all’assemblea di chiedere che il Ministro disponga che le commissioni , costituite in base al nuovo regolamento dei concorsi da docenti appartenenti a diversi settori scientifico-disciplinari, siano tenute, nell’individuazione dei vincitori, a rispettare strettamente le specifiche competenze scientifico-disciplinari richieste dalle Facoltà che hanno bandito il concorso. L’assemblea accoglie la proposta e incarica il Consiglio Direttivo di formularla compiutamente e trasmetterla al Ministro. Il Presidente comunica poi di aver ricevuto dal socio Savigni un documento nel quale il medesimo si dissocia da posizioni espresse in diverse occasioni dal presidente stesso in merito alla composizione del macrosettore in cui confluirà il settore scientifico-disciplinare M-STO/01, e invita Savigni ad esporre brevemente le sue considerazioni all’assemblea. Preso atto della comunicazione di Savigni, ritiene che su essa e su altre analoghe considerazioni non sia attuale aprire una discussione, in quanto il macrosettore comprendente M-STO/01 è già stato definito d’autorità.
7 – Sito informatico dell’associazione: costituzione della Redazione Il Presidente dà la parola alla vice presidente Benvenuti, responsabile della creazione del sito web dell’associazione, perché riferisca sull’avanzamento dell’iniziativa. Prima tiene però ad esprimere, a nome di tutta l’associazione, il più vivo ringraziamento a Renzo Nelli e Claudio Carpini che hanno generosamente collaborato con Benvenuti, nella creazione del sito. Benvenuti, dopo aver riferito dei vari problemi affrontati per la progettazione e realizzazione del sito, lo illustra collegandosi al server ove è ospitato in attesa di essere reso consultabile sulla rete e chiede che l’assemblea confermi le scelte fatte o formuli eventuali suggerimenti migliorativi. Vengono esaminati i diversi settori del sito e formulate alcune osservazioni che Benvenuti accoglie e si impegna a rendere operative. Nel suo insieme il sito riscuote l’approvazione dell’assemblea che ringrazia Benvenuti per l’impegnativo lavoro svolto. Si procede quindi alla nomina formale dei responsabili delle sezioni del sito che risultano essere i seguenti soci: Elenco dei soci, verbali, comunicazioni: Presidenza e segreteria della SISMED Didattica: Gianmaria Varanini (coordinatore), Giuliana Albini, Giulia Barone, Rolando Dondarini Dottorati di ricerca: Roberto Greci, Andrea Zorzi Ricerca: Alfio Cortonesi (coordinatore), Tiziana Lazzari, Enrico Basso Rassegna stampa: Isabella Gagliardi Coordinamento generale della redazione e gestione del forum: Pinuccia Simbula Coordinamento generale del sito e rapporti con lo staff tecnico: Anna Benvenuti.
8 – Varie ed eventuali Su richiesta di Varanini, si stabilisce che la prossima assemblea ordinaria venga tenuta tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo del 2008, anche per poter accedere ad eventuali forme di finanziamento per l’organizzazione.
Null’altro essendovi da deliberare, l’Assemblea è sciolta alle ore 17,45.