ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA SISMED (Società Italiana degli Storici Medievisti).
Anno 2010.
Il giorno 30 aprile 2010, alle ore 6.30 in prima convocazione e alle ore 11.00 in seconda convocazione, a Firenze, presso la Biblioteca del Convento di Santa Maria Novella, piazza della Stazione, n. 4a, si è riunita l’assemblea dei soci della SISMED, per discutere il seguente ordine del giorno:
- – Comunicazioni del Presidente.
- – Attività e iniziative della Società.
- – Valutazione dei prodotti della ricerca, dei Dipartimenti e e dei Professori e Ricercatori: punto della situazione.
- – Approvazione del Bilancio Consuntivo: anno 2009.
- – Approvazione del Bilancio Preventivo: anno 2010.
- – Ratifica dell’adesione di nuovi soci.
- – Varie ed eventuali.
Sono presenti 22 soci; 10 hanno giustificato la loro assenza. Sono assenti giustificati anche i revisori dei conti. L’assemblea, in quanto in seconda convocazione, ai sensi dell’art. 13 dello Statuto, è regolarmente costituita ed atta a deliberare sui punti all’O.d.G. Presiede il presidente, Giuseppe Petralia; segretario Simone M. Collavini.
- – Comunicazioni del Presidente
Il Presidente ringrazia innanzitutto la Biblioteca e il Bibliotecario, padre Luciano Cinelli, OP, per l’ospitalità generosamente concessa all’Associazione.
- – Attività e iniziative della Società
Il Presidente passa poi a sottolineare il crescente spazio ormai riconosciuto alla nostra ed alle altre associazioni disciplinari degli storici, che sono state più volte consultate in occasione di recenti importanti passaggi istituzionali che ci riguardano tutti da vicino. Ricorda in primo luogo il caso del CUN (Aree 10-11), che ha convocato più volte i rappresentanti delle associazioni, sia in relazione al progetto di revisione dei SSD, sia in relazione ai diversi progetti di valutazione della ricerca scientifica. Riguardo al primo aspetto il Presidente sottolinea come non si sia ancora giunti a una precisa determinazione, ma l’orientamento prevalente è al momento è quello di fissare una soglia minima di 50 Professori Ordinari, accorpando i settori meno numerosi. Tale progetto non dovrebbe dunque comportare cambiamenti di rilievo per gli storici medievisti, se non per l’eventuale passaggio al SSD di M-STO/01 di docenti provenienti da altri settori (come alcuni Bizantinisti). Il Presidente invita però i soci a mantenere alta l’attenzione su questi cambiamenti, al fine di garantire un giusto spazio e una giusta autonomia alla nostra disciplina.
Un altro importante interlocutore dell’associazione è stata la Fondazione Treccani e in particolare la Direzione del Dizionario Biografico degli Italiani, che ha cercato di concertare con le associazioni un progetto volto a rilanciare e rendere più rapida la prosecuzione di questo importante progetto culturale. In tale contesto è stato chiesto alla Presidenza della nostra associazione di illustrare e sostenere il call for papers aperto dal DBIal fine di attribuire le voci finora non conferite. Il Presidente invita, perciò, i soci a rispondere a tale invito e a collaborare nella sua diffusione.
- – Valutazione dei prodotti della ricerca, dei Dipartimentie e dei Professori e Ricercatori: punto della situazione.
Il Presidente fa il punto della situazione sul tema della “valutazione della ricerca scientifica”. Un progetto, elaborato su mandato del CUN (Area 11) da parte di una commissione guidata dal prof. Graziosi, era già stato ampiamente discusso e criticato nella precedente assemblea del 2009. In particolare in quell’occasione e in successivi dibattiti era stato rimproverato alla “bozza Graziosi” l’eccessiva insistenza sui contenitori (riviste, collane, ecc.), anziché sui reali contenuti della ricerca. Si era rilevato inoltre, come problema di natura generale ma ancor più grave per la medievistica (date le sue particolari pratiche editoriali), che ne ne sarebbe derivata una grave penalizzazione di riviste e collane locali. Tali riviste e collane, invece, sono una fondamentale sede di pubblicazione della ricerca di base, oltre ad accogliere spesso contributi che non hanno nulla da invidiare a quelli editi nelle più prestigiose sedi “nazionali” o “internazionali”. Un sistema di valutazione come quello proposto in quel documento avrebbe comportato inoltre una classificazione automatica dei singoli, limitando di fatto gli ambiti del necessario giudizio di merito che occorre continuare ad esercitare in sede concorsuale, alla luce dell’attenta e meditata lettura delle pubblicazioni dei candidati.
Nei mesi scorsi, ricorda il Presidente, si è sviluppato un più ampio dibattito intorno alla “bozza Graziosi”, che ha coinvolto anche le altre associazioni disciplinari. Particolarmente stretti sono stati i rapporti della SISMED con la SISEM (associazione dei modernisti) e con la Consulta degli Antichisti: entrambe le associazioni hanno sostanzialmente concordato con le critiche della SISMED; mentre una posizione sostanzialmente favorevole al documento emerge dalla SISSCO e da alcune altre associazioni disciplinari, come quelle dei Filosofi della Scienza.
Rispetto a questo progetto, il successivo parere del CUN (nella sua interezza) sul tema si è mostrato molto più prudente ed equilibrato, forse anche grazie al contributo critico di diverse associazioni disciplinari, compresa la nostra.
Il Presidente ricorda infine che lo scorso 3 aprile si è tenuta a Roma un giornata di lavoro, organizzata da SISSCO, SISEM e SISMED dedicata proprio a questo tema e al confronto sul “progetto-Graziosi”. In tale sede sono emerse ancora una volta numerose riserve sul progetto – in particolare anche da parte di alcuni contemporaneisti.
Segue un ampio dibattito nel quale sono sollevate diverse questioni inerenti al problema della “valutazione”. Si sottolinea innanzitutto il carattere più equilibrato ed elastico della proposta elaborata (tramite una commissione) dal consiglio direttivo della SISMED. Tale proposta, più in linea del “progetto-Graziosi” con le indicazioni date dal CUN nel suo insieme, potrebbe essere un utile punto di partenza quando ripartissero le attività di valutazione, al momento ferme in attesa sia della legge di riforma dell’Università, non ancora giunta in Parlamento, sia della nomina dell’ANVUR (l’ente che appare destinato a mettere in campo le pratiche di valutazione della ricerca). Il Presidente avverte i soci che, salvo ulteriori ritardi, dovrebbe partire nei prossimi mesi il secondo ciclo di valutazione da parte del CIVR (per il periodo 2004/2008).
Nel contesto del dibattito alcuni soci fanno riferimento alla importanza strategica che assumerebbero banche dati aperte e Open Achives anche ai fini della valutazione della ricerca in campo storico. Queste realtà, anche per il loro carattere aperto e non commerciale, sarebbero da preferire alle banche dati private e a pagamento (al contrario di quanto sembrano orientati a fare il Ministero e il CIVR).
Alcuni soci esprimono preoccupazione anche per il moltiplicarsi delle forme di valutazione, non solo in sede nazionale, ma anche in sede locale, senza che si elaborino criteri univoci o quanto meno fra loro interconnessi. Si sottolinea inoltre la compresenza di più gruppi di lavoro (CUN, CRUI, Ministero ecc.), tutti attivi nel progettare sistemi di valutazione, senza per lo più interagire tra loro.
Seppur con accenti diversi, alcuni più critici, altri più favorevoli, si concorda che il documento elaborato dal CUN costituisce un’utile base di partenza per riprendere i lavori; si sottolinea inoltre la necessità di mantenere uno stretto contatto con le altre associazioni disciplinari di ambito umanistico.
- – Approvazione del Bilancio Consuntivo: anno 2009.
Il Presidente illustra il Bilancio Consuntivo per l’anno 2009 (come da allegato 1). Dopo una breve discussione l’Assemblea lo approva all’unanimità.
- – Approvazione del Bilancio Preventivo: anno 2010
Il Presidente illustra il Bilancio Preventivo per l’anno 2010 (come da allegato 2). Dopo una breve discussione l’Assemblea lo approva all’unanimità.
- – Ratifica dell’adesione di nuovi soci.
Il Presidente comunica che è giunta la richiesta di adesione dalla società da parte di Francesco Pirani, recentemente divenuto ricercatore di Storia medievale presso l’Università di Macerata; tale richiesta a norma di statuto è stata accolta dalla Presidenza. Il Presidente invita altresì l’assemblea a nominare socio onorario SISMED anche padre Luciano Cinelli, OP, nostro ospite. L’Assemblea approva.
Il Presidente illustra la proposta del Consiglio Direttivo della SISMED di invitare ad aderire all’associazione anche giovani studiosi che abbiano conseguito il dottorato di ricerca e che abbiano continuato a svolgere attività di ricerca in collaborazione con le Università o con altri enti di ricerca. Seppur dopo ampia discussione e con parere non unanime, il Consiglio Direttivo suggerisce all’Assemblea la possibilità di far pagare una quota ridotta (20 o 30 €) ai questi soci.
Ne segue un’ampia discussione nella quale emergono posizioni molto differenziate e, spesso, piuttosto critiche. Le critiche riguardano sia l’opportunità di allargare l’associazione a membri non strutturati, sia, in particolare, l’opportunità di far pagare una quota ridotta ai nuovi soci. Questo, si argomenta, potrebbe portare a una distinzione tra “soci di serie A” e “soci di serie B”, ingiusta e non compatibile con il dettato dello Statuto. Viste le posizioni molto differenziate, il Presidente propone di rinviare la questione, aggiornandola a quando saranno maturate una più attenta riflessione e una posizione condivisa al riguardo.
- – Varie ed eventuali
In questa sede il Presidente dà conto all’Assemblea delle prossime iniziative programmate. Per il mese di ottobre 2010 è in corso di preparazione da parte del Consiglio Direttivo un incontro sul tema dei rapporti tra la storia medievale e alcune discipline vicine: archeologia medievale, storia dell’arte medievale e antropologia. L’idea è quella di invitare un archeologo, uno storico dell’arte e un antropologo che illustrino il proprio punto di vista sul rapporto tra le due discipline. Si chiederà inoltre a un nostro socio di avviare il dibattito. che sarà comunque aperto a tutti i presenti. L’intenzione è di organizzare l’incontro presso l’ISIME a Roma. Un’altra mezza giornata potrebbe essere dedicata a trattare un argomento di attualità con importanti ricadute sulla medievistica. Dopo un’ampia discussione e nonostante la presenza di diverse proposte (tutte ritenute interessanti), ci si accorda per una discussione sul ruolo e le prospettive della storia (e in particolare della storia medievale) nei nuovi programmi di insegnamento nelle scuole medie inferiori e superiori.
Alle ore 14.00 l’assemblea si scioglie.