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Società Italiana degli Storici Medievisti

Scomparsa di Giorgio Chittolini

Il 3 aprile è mancato a Milano Giorgio Chittolini, uno dei più fini e innovativi protagonisti del dibattito storico su medioevo e prima età moderna in Italia. Nato a Parma nel 1940, si è formato all’Università di Milano, dove si è laureato nel 1964 con Giuseppe Martini, divenendo già l’anno dopo assistente di Marino Berengo, allora titolare dal 1962 della cattedra di Storia moderna in Statale. Tra i primi anni Settanta e il 1984, anno in cui è tornato definitivamente a Milano come professore ordinario di Storia medievale, ha insegnato a Pisa, Parma, Pavia, di nuovo Parma. Ha fatto parte di innumerevoli istituzioni di cultura e di ricerca: si possono ricordare tra gli altri il Centro di Studi sulla Civiltà del Tardo Medioevo di San Miniato, il Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica di Milano, la International Society of Urban History, la Giunta Centrale per gli Studi Storici; il suo apporto al dibattito storiografico internazionale è stato sottolineato, tra l’altro, dal riconoscimento da parte della British Academy del Serena Medal Award nel 2009. Si è ritirato dai ruoli dell’insegnamento nel 2011.

Ha pubblicato saggi e interventi di fondamentale importanza nell’arco di una carriera di intensa produttività, in cui ha alternato ricerche individuali al coordinamento di imprese collettive di grande respiro, fra le quali si ricordano le ricerche sulla Chiesa lombarda, le settimane di studio all’Istituto Italo-Germanico di Trento, il grande convegno su Origini dello Stato a Chicago nel 1994, che ha diretto con Anthony Mohlo e Pierangelo Schiera; ha fatto parte dei comitati di direzione delle riviste “Società e storia”, “Novarien”, “Archivio storico ticinese”, “Bollettino storico cremonese” e del Comitato scientifico di “Reti Medievali”, e di innumerevoli collane editoriali.

Chittolini ha dedicato la sua ricerca alle forme di costruzione del potere e della società tra tardo medioevo e prima età moderna: i suoi contributi, a partire dai saggi raccolti nel volume La formazione dello stato regionale e le istituzioni del contado. Secoli XIV e XV,del 1979, hanno progressivamente squadernato i meccanismi della formazione del potere pubblico negli ultimi secoli del medioevo attraverso una attenzione finissima alla dinamica complessa fra i molteplici protagonisti della politica degli stati ‘regionali’, i principi, le città – e le ‘quasi-città’ – la chiesa, i nuclei aristocratici, le comunità, i notai, gli officiali. Sempre al centro dei dibattiti di una stagione cruciale per la storia dello stato e del potere in Italia – e, in senso comparativo, in Europa – che ha visto rinnovare le premesse, i linguaggi e gli strumenti con cui si lavora su questi temi, Chittolini ha aperto la strada a una revisione profonda del processo di state-building, rimanendo sempre legato d’un lato a una familiarità continua e deliberata con le fonti, dall’altro a un ineguagliato equilibrio storiografico. Il suo insegnamento ha ampliato i temi e i metodi sul tavolo degli storici e delle storiche del tardo medioevo italiano, e il suo magistero personale, caratterizzato dal rispetto, dalla curiosità e da un caratteristico garbo di modi, ha fatto sì che il suo lascito scientifico e personale sia riconosciuto da moltissimi: amici, colleghi, allievi diretti e indiretti, in Italia e nella comunità scientifica internazionale.

La Sismed ricorda e rimpiange il maestro e l’amico.

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